Sulle pagine on line del
Corriere della sera Buone Notizie, don Massimo Mapelli commenta la recente edizione del Festival dei beni confiscati.
Nell′articolo don Massimo denuncia come la criminalità organizzata in Italia sia sempre più forte e strutturata, mentre la società civile e le istituzioni appaiono meno organizzate e reattive. Un episodio raccontato fa da esempio: un lavoratore che tenta di segnalare al datore di lavoro il rischio di legami con soggetti dubbi viene liquidato con un "
Fai il tuo pezzo e ci sarà qualcosa anche per te" a significare l′omertà e l′abitudine a compromessi.
Per don Massimo, se lo sviluppo urbano e sociale è guidato solo dal profitto a qualunque costo, si rischia di perdere l′umanità e di consegnare intere fette di mercato e città alla criminalità. Per questo propone un appello: non bastano solo i beni sequestrati alle mafie, bisogna portare via le persone dal controllo mafioso e riabilitare le città con nuova consapevolezza e un sussulto di coscienza.
Nell′articolo si parla di un "momento di scelta" per tutti associazioni, istituzioni, cittadini per decidere di fare davvero la propria parte, perché finora "
la criminalità è organizzata, noi un po meno".