Famiglie che si autotassano per sostenere i tirocini formativi dei giovani ospiti delle nostre comunità. Domenica 9 novembre, presso la cascina di Ucapte a Zinasco, si è tenuto un pranzo speciale che ha riunito circa quaranta persone: si tratta di famiglie che da anni sostengono con generosità i percorsi di inserimento lavorativo dei ragazzi accolti dall′associazione.
L′iniziativa, promossa da Ucapte, ha avuto come obiettivo quello di ringraziare e coinvolgere chi, attraverso una forma di autotassazione, contribuisce concretamente a finanziare i tirocini formativi dei giovani in uscita dalle comunità.
Un gesto di solidarietà che si traduce in opportunità reali: negli ultimi cinque anni, infatti, il 98% dei tirocini avviati grazie a questa rete di sostegno si è trasformato in un contratto di lavoro stabile.
Durante la giornata, caratterizzata da un clima di condivisione e amicizia, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino alcune delle storie di successo dei ragazzi che, grazie al lavoro, hanno costruito la propria autonomia e una nuova prospettiva di vita.
"Questa iniziativa", ha detto don Massimo Mapelli, presidente di Ucapte, "è un grande esempio di cittadinanza attiva e di comunità che si fa carico del bene comune. Quando le persone decidono di mettersi insieme per offrire un′opportunità a chi riparte, succedono cose straordinarie. I nostri ragazzi trovano nel tirocinio non solo un lavoro, ma una strada per ricostruire la propria vita con dignità e speranza".
Il pranzo di Zinasco ha così rappresentato non solo un momento di festa, ma anche la conferma che "Insieme si può": un principio che Ucapte continua a promuovere ogni giorno attraverso il proprio impegno per l′inclusione sociale e lavorativa dei giovani.